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martedì 23 ottobre 2012

DESERTO DEL SAHARA OCCIDENTALE EGIZIANO

Il territorio dell'Egitto è costituito quasi totalmente (circa 95%) dal deserto.

A ovest della città del Cairo si estende il deserto libico, il Sahara, mentre il deserto arabico e il deserto del Sinai si espandono a est del Nilo.

Il deserto del Sahara è uno dei deserti più aridi della terra ma è anche uno dei più spettacolari.

 

Gli antichi egizi ripartivano il proprio territorio in due grandi sezioni: la terra nera lungo le rive del Nilo, fertile, umida, ricca di vita e la terra rossa, composta prevalentemente da deserto.

L’egiziano antico considerava il deserto come il Regno del Dio Seth, antagonista e fratello del Dio Osiride, che, per gelosia uccise e smembrò in quattordici pezzi.

 

Il deserto del Sahara è percorso prevalentemente da popolazioni di stirpe beduina, un tempo nomadi ed ora divenuti stanziali.

Lo sapevi che il termine “beduino” nasce da una parola araba che significa “conoscitore del deserto” o “abitatore di tende”?

I beduini sono i più esperti conoscitori del deserto in quanto è stato il loro campo di giochi e scuola di vita fin dalla nascita.

I beduini in Egitto si sono stanziati, in maniera stabile oramai, in due oasi molto interessanti e piene di fascino: l’oasi di Baharia, a 500 km. dalla città del Cairo e l’oasi di Farafra ricca di acque a 200 km. dall’oasi di Baharia.

 

A ovest dell’oasi di Baharia comincia il deserto occidentale con la grande depressione chiamata Agabat che si protende fino all’oasi di Farafra. La zona dell’Agabat è la più calda in assoluto delle altre porzioni di deserto.

Quando in aprile ho fatto un tour nel deserto, ho notato che la zona dell’Agabat era davvero calda; di notte non serviva entrare nel sacco a pelo per dormire, come invece era necessario fare nel deserto di cristallo, nel deserto occidentale, nel deserto bianco; qui, bastava una coperta.

Le albe più emozionanti le ho viste proprio qui. Il cielo, ad oriente, si dipingeva di rosa/azzurro e la luce chiara, nitida, pulita, illuminava i pinnacoli color ambra che costellano l’Agabat spuntando dalla sabbia come stalagmiti o come enormi funghi.

La mia fervida fantasia vedeva in queste enormi aggregazioni rocciose, gigantesche uova di dinosauro pronte per schiudersi. Vista dall’alto dei monti che circondano questa parte di deserto, l’Agabat  mi appariva come una grande, infinita nursery per dinosauri.

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Quando mi sono avvicinata per osservare meglio quello spettacolo ho notato che tutt’attorno alle formazioni rocciose la sabbia formava un affossamento largo da un metro fino a due metri di raggio e profondo fino a un metro e mezzo. Ho potuto notare che ogni formazione aveva lo stesso vuoto alla sua base. Consultandomi con i miei amici beduini ho saputo che il vento, che soffia spesso nel deserto, in maniera più o meno forte, crea quegli avvallamenti alla base della “uova”.

Chi crede che il Deserto sia fatto solo di sabbia e di dune, lo invito a vistare assieme a noi il deserto del Sahara egiziano, che è uno dei luoghi al mondo più spettacolari e scenografici.

 

Questi luoghi sono stati la location per film come “Il the nel Deserto” di Bernardo Bertolucci o il film “Paziente inglese” che tratta delle esplorazioni nel deserto occidentale nel 1932 del leggendario conte polacco Laszo Almasv  nel film di Anthony Minghella.

 

Lo sapevi che la nostra Associazione propone viaggi nei meravigliosi, spettacolari deserti egiziani?

La particolarità delle nostre escursioni nel deserto è quello di immergersi in esso per giorni, alla ricerca dei luoghi migliori, più spettacolari, più grandiosi, senza quasi mai incontrare altri turisti, in assoluta sicurezza e con le nostre guide beduine, serie, cordiali e affidabili

Nessuna agenzia turistica, né operatore locale accompagna gli ospiti nel deserto nel modo unico, straordinario, speciale come facciamo noi.

 

Per saperne di più, puoi contattarci al n. 338.5956833 oppure scrivendoci una mail a:

viaggi.laquesabe@gmail.com  saremo felici di rispondere alle tue domande, di soddisfare le tue curiosità, di offrirti una opportunità per un viaggio davvero unico e ricco di fascino.

 

 

 

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sabato 6 ottobre 2012

THE NEL DESERTO

Bere il the nel deserto è un'emozione strana, degna di un film.

Solitamente, nella mia vita "ordinaria", bevo poco the o quasi nulla.
Ma quando sono in Egitto, ospite dei miei amici beduini, bere il the nel deserto è un rito al quale mi abbandono con infinito piacere.

Dscf1052Il the nel deserto sembra un connubio inscindibile: tra acqua e deserto.

Il profumato, delicato the ti conquista appena avvicini la tazzina di vetro trasparente e bello spesso alla bocca perchè subito ti colpisce il dolce e fresco profumo della menta.

Il the è forte, caldo, dolce, aromatico.

Il the  nel deserto lo si può beve in compagnia, attorno ad un fuoco; al chiuso della casa, della capanna o all'aperto, sotto le palme ed i ficus benjiamin del garden o, meraviglia delle meraviglie, sotto il cielo trapunto di stelle che ammicano lontane ma così incantevolmente vicine o anche in solitudine.

E' un'emozione unica osservare i miei amici beduini, grandi conoscitori del Sahara, delle sue leggi, dei suoi segreti, che, ripetendo gesti millenari, preparano il the nel deserto.

Seduta su colorati tappeti e morbidi materassi, mentre il sole al tramonto inonda di rosso arancio le rotonde e sinuose dune, i miei amici bebuini accendono, con grande maestria, il fuoco con le legna portate appositamente dall'oasi.

I beduini lasciano ardere il fuoco e poi, quando le braci si sono formate, pongono sopra ad esse il bollitore panciuto, dalle forme antiche, dove acqua, the, zucchero bolliranno sul fuoco assieme in un tripudio di profumi e sapori per farci bere un meraviglio the nel deserto.

Il mio amico intona un antico canto beduino che parla del the che bolle e bolle nella teiera sul fuoco e che ristorerà il guerriero stanco.

Le stelle si accendono nella volta celeste che diventa sempre più blu, fino a diventare indaco.

Sopra le nostre teste cieli stellati da mozzare il fiato.

Non ho mai visto tante stelle come in questi luoghi.

E mi ritorna in mente Dante: ".......ed il naufragar mi è dolce in questo mare...."

Ho lasciato a casa ogni preoccupazione, ogni pensiero, ogni tristezza, ogni paura; ora mi abbandono all'incanto, alla maestosità, alla sacralità, al fascino di questi luoghi.

Riconoscente e grata, sorseggio il the nel deserto, scambiando qualche frase nel mio "little english" con i miei amici beduini, mentre le stelle mi stanno a guardare e mi proteggono con il loro splendore.



Se ti interessano maggiori informazioni o conoscere altri aspetti della vita nelle oasi e nel deserto, scrivici e seguici sui nostri blog:



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o telefona al:    338.5956833

     


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